Massimo Melpignano di professione fa l’avvocato, ma per vocazione si definisce un “apriscatole”, perché gli piace entrare nei meccanismi spesso perversi della finanza e del sistema bancario, scoprendone i segreti per poi mettere in guardia i suoi clienti (ma anche i normali cittadini) da quel labirinto di Cnosso che sempre più spesso ci fa incontrare uno spiacevole Minotauro finanziario.

E come un moderno Teseo, Melpignano si prodiga affinché i consumatori abbiamo una visione più chiara dei loro diritti ed una coscienza di quello che è il risparmio, in ogni sua forma.

Eccolo in edicola con il suo nuovo libro SOS Salvadanaio. La felicità del risparmio in tempi di crisi (Edizioni La Meridiana pp 132 al costo di 15 euro il cui ricavato sarà destinato al parroco don Gianni De Robertis della chiesa di San Marcello a Bari e a Elio Costantino, Presidente dell’Associazione Amici di Stefano, per iniziative di solidarietà).

Non parla di soldi ma di persone, di valori, di sogni e bisogni

mi dice Melpignano nel suo studio di Bari.

Quindi qualcuno potrebbe dire che è un libro che parla di soldi perché i soldi permettono che i sogni e i bisogni delle persone possano essere soddisfatti. Diciamo allora che questo libro parla del bisogno delle persone di essere felici in un tempo di crisi, in cui il risparmio è una parola che in alcuni genera tristezza e può evocare una pratica che non si connette con la difficoltà di molti, tanti, di arrivare a fine mese

Il libro parte dal bisogno dell’autore di spiegare rendendo accessibili a tutti, il senso dell’articolo 47 della nostra Costituzione che recita La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito. Favorisce l’accesso del risparmio popolare alla proprietà dell’abitazione, alla proprietà diretta coltivatrice e al diretto e indiretto investimento azionario nei grandi complessi produttivi del Paese.

Un articolo poetico

prosegue Melpignano.

Mi piace molto questa immagine genitoriale della Costituzione: senza di lei alle nostre spalle i timidi tentativi di muovere i primi passi sarebbero privi di incoraggiamento. È questa l’azione grande che la Repubblica, intesa come tutti noi, compie. Il coraggio che tu da solo non hai, siamo noi tutti qui a provare a dartelo, ed è ovviamente un coraggio positivo

E poi ancora, a ricordare il passato.

Un tempo il salvadanaio era depositario non solo di monete ma anche di progetti e stili di vita. Si rompeva quando era pieno e solo allora il sogno veniva realizzato. Oggi il salvadanaio si svuota ancora prima di riempirsi perché i nostri progetti e il nostro stile di vita sono avvinti da una catena che ci rende sempre più consumatori e clienti. E troppo spesso debitori

Leggo qualche pagina presa a caso, e mi accorgo che è scritta in maniera completa, precisa ma semplice, nello stile di Indro Montanelli, perché è proprio la semplicità che porta alla consapevolezza.

Melpignano, nelle vesti di avvocato, ha ottenuto importanti e innovativi provvedimenti a favore delle vittime di noti raggiri finanziari come i i bond Argentina, i bond Parmalat, i bond Cirio, e contro Lehman Brothers. Ha condotto e vinto battaglie giudiziarie a tutela dei cittadini su temi come derivati, anatocismo, usura.

Ha fatto anche pignorare una filiale di banca che non voleva restituire dei soldi ad un cliente.

Inoltre promuove e realizza molte iniziative di divulgazione finanziaria presso scuole, università e in generale in tutti luoghi in cui può incontrare persone per renderle partecipi dei propri pensieri.

Nella sua voce, una nota di rammarico

Tutti conoscono ogni sfaccettatura del proprio contratto telefonico, ma se si tratta di firmare un contratto con la banca, anche solo per aprire un contro corrente, diventano foglie al vento, rischiando poi i propri soldi

Il punto è proprio questo: non essere consapevoli di come si spendono i propri soldi, equivale a buttarli dalla finestra e quindi, si buttano dalla finestra i propri sogni. E questo, mi ricorda Massimo, accade sempre anche quando siamo sicuri delle nostre spese.

Quanti soldi hai nel portafoglio?

mi chiede con aria di sfida. Gli dico la cifra, sicuro di avere ragione e lui mi chiede di vederli. Prendo il borsello, li conto: ho sbagliato.

Non è il primo libro per lui, già autore di Guida operativa al proprio mutuo (ed. Dike Giuridica); Guida operativa alla mediazione (ed. Dike Giudirica) Ho vinto una causa sui Bond Argentina (ed. Progedit), Sdebitiamoci! (ed. CaratteriMobili), In debito di speranza (ed. I quaderni di Libera con Narcomafie) ed Il conto corrente. Dove corre? (ed. CaratteriMobili).

Salutandoci, mi scrive una dedica sul libro.

Mi fa sorridere la foto di copertina, un salvadanaio, di quelli che avevo da bambino e che aspettavo di aprire per comprarmi un gioco. Ed il pensiero corre a mio figlio Marco, a quel piccolo salvadanaio che ha nella sua libreria.

Magari, un giorno, capendo l’importanza di quel piccolo oggetto, saprà anche lui realizzare i suoi sogni.

Annunci