Sono strani i potenti della terra, quello che partecipano al G7 di Taormina.

Si preoccupano della fame nel mondo, e poi si fanno servire la cena in un ristorante pentastellato di Taormina, offerto dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Parlano di immigrazione, ma per sicurezza gli sbarchi giornalieri sulle coste sicule vengono deviati da altre parte, aggiungendo ulteriore patimento a questi poveri cristi.

Parlano di terrorismo, ma il presidente Trump vende le armi al medio oriente.

Parlano di ambiente, ma comunque l’industrializzazione non potrà mai andare di pari passo con l’ecologia.

Insomma lo stato italiano, che ha la presidenza di turno fino al 31 Dicembre 2017, si sta sobbarcando quasi 38 Milioni di euro (si scrive 38.000.000€ e si pronuncia “asssai“) di spesa per nulla, per accordi letti dai capi di Stato ma scritti da funzionari che si sono avvalsi di collaboratori che a loro volta si avvalgono di dipendenti sottopagati, che magari in quel momento avrebbero voluto scrivere altro ma che hanno dovuto sottostare a chi gli paga lo stipendio.

Cosa la stampa ha riportato di questo evento: gossip.

Si parte dal vestito di Melania Trump (50.000€ sempre “assai”), delle first ladies e si arriva ai due first husband (i mariti della Merkel e della May). Il giro offerto dal sindaco di Catania, lo shopping…

Ma anche la discussione tra Trump e la Merkel che quasi sembra un battibecco da ospizio, e la prepotenza dello stesso Trump per vedere le frecce tricolori.

Per chi, come me, è stato addetto ai lavori, di certo quello che resta è il rigido sistema di sicurezza, con militari armani fino i denti e stremati dal caldo sotto il sole, che vigilavano ogni porta di ogni hotel.

Tesserini di riconoscimento magnetici che, passando, mostrano la foto del proprietario per un riconoscimento facciale. Controlli ai varchi e cinte levate ogni volta perché facevano suonare il metal detector.

E mi tornano in mente le gesta di Sandro Pertine, raccontate da Luciano Zanelli che era nella sua scorta: racconta di un uomo, vero ministro nel senso letterare del termine, che non aveva problemi a comportarsi da comune cittadino italiano e quasi non voleva dare disturbo ai militari che lo seguivano.

Ed ecco che il mio solito pensiero maligno si attanaglia. Ma sarà mai che i Grandi 7 hanno la coscienza sporca e quindi, hanno paura?

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