Caro Maurizio

Mi spiace che tra qualche giorno avrai una grossa delusione: quella di non essere eletto, oltre a quella che il M5S non vincerà. Il mio non è un (mal)augurio ma una previsione perché, come il titolo di un libro, ma nostra nazione “non cambia”.

L’Italia e gli italiani non hanno voglia di cambiare; cambiare significa muoversi, significa darsi da fare, significa anche reagire a qualcosa che non ci piace e tutto questo, agli italiani, non va.

Ed è un peccato perché le piazze le vedo piene, le vostre idee ben chiare ma anche la macchina spara merda di chi vuole mettersi contro di voi si è avviata e quella, mio caro, sarà la causa che vi farà perdere.

Perché mentre voi avete un sito bello chiaro con i rimborsi, i programmi, i piani di azione ed i curriculum dei candidati, i politici di professione hanno i post su Facebook e converrai con me che l’italiano medio non perde tempo a leggere ed informarsi, a meno che non sia il pom**** nell’armadio della Rodriguez, ed allora su quello si possono aprire tavole rotonde.

Te sei uno che in piazza c’è sceso, ha girato il mondo, si è fatto una idea, non ha paura di dire le cose o di buttarsi nel fuoco e, se lo fai te, sono sicuro che lo faranno anche i tuoi colleghi del M5S.

Io vi voterò, ci credo in voi e soprattutto penso che un’occasione vi vada data; ma un’occasione che sia seria e sincera, non come la cazzate che mi sento promettere dai vari Renzi, Berlusconi Grasso e compagnia bella.

E spero che la mia idea, di un popolo di inconsapevoli pecoroni, sia errata. Spero che il 5 mi chiamerai con il tuo carattere degno di un rottweiler e mi dirai che ho sbagliato. Vorrebbe dire che gli italiani si sono fermati a riflettere in questi giorni.

Vuol dire che gli italiani hanno aperto gli occhi, hanno valutato, hanno vagliato ma, cosa più importante, hanno ricordato cosa è stata la politica prima. Se questo dovesse accadere allora sono sicuro che in Italia le cose potrebbero tornare a funzionare, le cose in Italia potrebbero tornare ad essere come devono essere.

La giustizia, il mondo del lavoro, l’onesta intellettuale della politica, la sicurezza… il futuro. E magari potrei smettete di vergognarmi in giro per l’Europa quando mi chiedono se sono italiano, accompagnandolo con una brutta espressione.

Il 5 tengo il telefono acceso, spero mi chiamerai per cazziarmi come tuo solito.

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