gullotta

Ero piccolo, avevo forse 16 anni, già la passione per la telecamera, e quell’attore, mostro sacro della tv e del cinema, sembrava doverti guardare dall’alto al basso. Invece era una persona umile, gentile, curiosa e brava.

A distanza di qualche anno lo incontrai nuovamente e lui mi fece questo autografo e, indubbiamente, i suoi auguri mi hanno portato bene.

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